Protocollo sicurezza dalla fase 3 ad oggi

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Protocollo sicurezza dalla fase 3 ad oggi

L’11 giugno del 2020 è stato pubblicato il DCPM riguardante la nuova fase della lotta alla pandemia di Covid-19 in Italia, chiamata ‘Fase 3’. Grazie ad un notevole caso dei contagi, la fase 3 prevedeva un allentamento delle misure. L’obbligo della mascherina negli spazi aperti non era più necessario, ma rimaneva obbligatorio l’uso solo nei lunghi di assembramento, luoghi chiusi e sui mezzi di trasporto cittadini. Tutti i cittadini provenienti dalla Gran Bretagna, Paesi europei, Repubblica di San Marino, Andorra e e altri paesi dell’accordo di Shengen potevano arrivare in Italia senza limitazioni grazie ad una quota di contagi bassa anche in quei Paesi. Per i paesi ad alto rischio di contagio, invece, una volta arrivati in Italia venivano sottoposti alla quarantena fiduciaria in base alla permanenza in Italia, se superiore alle 120 ore. Queste misure di allentamento hanno portato però gravi danni alla fine dell’estate. A causa di vari fattori, come il basso numero di tamponi effettuati, il poco rispetto generale verso le regole anti Covid e i pochi controlli effettuati dalle forze dell’ordine, i contagi hanno ripreso notevolmente a salire.

A causa della distribuzione eterogenea dei casi si è deciso nel mese di ottobre di adottare delle nuove misure, dividendo l’Italia per fasce di colore, reintroducendo l’obbligo di mascherina all’aperto e aggiungendo un coprifuoco. Inizialmente, quest’ultimo era alle 23. Successivamente a causa del numero elevato dei contagi è passato alle 22. Le regioni con fascia gialla erano quelle a meno rischio di contagio e godevano di misure molto meno ristrettive, le regioni in fascia arancione con un rischio più alto avevano delle maggiori restrizioni, come la vendita da parte dei bar e ristoranti solo per l’asporto e solo a pranzo. La zona rossa, quella con un livello di contagio alto elevato, si trovava nella stessa condizione delle quarantena di marzo 2020. Nonostante queste misure di allentamento dei contagi, i casi sono aumentati ancora portando ad avere quasi tutta l’Italia in fascia rossa, e ponendola obbligatoria nei giorni comuni di festa, come Natale, Capodanno e Pasqua.

A gennaio, grazie al piano vaccinale, è iniziata la nuova fase di allentamento. I vaccini proposti in Italia sono Astrazeneca, Moderna, Pfizer, Jhonson and Johnson che, nonostante la loro formulazione rapida, non portano problemi alla salute, e hanno un elevata protezione dal virus. La campagna vaccinale è iniziata seguendo delle fasi. Nella prima fase è stato vaccinato il personale medico per evitare il contagio negli ospedali e gli over 80. Nella seconda fase gli over 60 e persone con fragilità. Nella terza fase il personale scolastico, persone in carcere e nelle comunità e infine l’ultima fase con il restante della popolazione. La campagna vaccinale ad oggi ha portato dei risultati molto positivi e, grazie alla grande fiducia posta dalla popolazione, sono state vaccinate già tantissime persone. Soprattutto i giovani hanno deciso di effettuare il vaccino sperando di poter ritornare alla tranquillità di una volta. Grazie al numero dei contagi sceso molto rapidamente, sono ricominciate le aperture, il coprifuoco è stato tolto, le regioni sono passate in zona bianca quindi con poche misure di contenimento, la mascherina all’aperto non è più obbligatoria ed è possibile viaggiare di nuovo fuori e per l’Italia grazie al green pass che hanno i vaccinati oppure effettuando un tampone prima della partenza e all’arrivo.

Fondamentale per il contenimento dei contagi è l’igiene

Bisogna sempre disinfettare le mani prima di entrare nei negozi ed entrare a contatto con oggetti già toccati. All’ingresso dei negozi e nelle scuole, oltre al gel, si trova anche il termometro per verificare che la temperatura sia nella media e non arrivi oltre i 37,5°. Inoltre, in questo periodo è fondamentale mantenere gli ambienti sanificati per evitare la proliferazione del Covid-19, eliminando ogni microrganismo nocivo che può portare alla proliferazione del virus. Scopriamo di più in merito.

Il servizio di sanificazione della ditta Gensec Italia

La ditta Gensec Italia è una delle migliori ditte per la sanificazione grazie all’impegno e all’uso di mezzi di qualità. Spesso il batteri del del coronavirus rimangono in vita sulle superfici. Utilizzando dei dispositivi appositi per la sanificazione, quindi, vengono uccisi o inattivati. La sanificazione ambientali può essere effettuata tramite i nebulizzatori con all’interno prodotti specifici o tramite l’ozono. L’ozono è un gas naturale con un elevato potere ossidante e disinfettante in grado di sanificare ambienti e oggetti di ogni tipo. I nebulizzatori con prodotti specifici garantiscono la pulizia di superfici ampie in tempi ridotti, infatti la miscela che viene spruzzata bagna leggermente le superfici fino a diffondersi nell’ambiente ed essere assorbita. Questi tipi di sanificazione sono consigliati almeno una volta al mese, soprattutto in ambienti in cui l’igiene è fondamentale, come gli ospedali, i ristoranti, bar e scuole dove il flusso di persone è alto. Pertanto, non sono da intendersi come operazioni straordinarie, bensì come interventi ordinari e periodici.