Quanto è aumentato l’outsourcing nel 2023

Quanto è aumentato l’outsourcing nel 2023

Negli ultimi anni, l’outsourcing è gradualmente diventato un servizio che è stato in grado di espandersi e di prendere piede all’interno di molteplici organizzazioni pubbliche e private, assumendo sempre più i contorni di un aiuto davvero efficace per moltissime aziende appartenenti a qualsivoglia settore.

I dati parlano chiaro: nel 2023 l’outsourcing è aumentato a dismisura, divenendo una vera e propria arma in più per i proprietari di diverse imprese.
Ma cos’è in realtà l’outsourcing?

Quali sono stati i servizi maggiormente esternalizzati dalle aziende nel 2023 e che dire dei vantaggi più importanti che questo validissimo alleato apporta con sé?
Analizziamo la risposta a ciascun quesito in questo breve ma interessante articolo nel quale snoccioleremo dei dati che testimonieranno come l’outsourcing sia stato uno strumento largamente utilizzato dalle imprese nell’anno appena trascorso. Immergiamoci subito!

Outsourcing: cos’è e quali sono stati i servizi più esternalizzati del 2023

Innanzitutto, è opportuno partire chiarendo in modo semplice ed efficace quello che è il concetto di outsourcing: si tratta di un termine inglese che definisce l’esternalizzazione dei servizi, ossia la procedura mediante la quale un’impresa o un ente pubblico ricorre ad altre imprese per ricevere aiuto nello svolgimento di alcune parti nei propri processi di produzione.

Non solo, l’outsourcing può altresì definire la condizione nella quale l’azienda richiedente i servigi di un’altra impresa viene totalmente approvvigionata da quest’ultima: questo avviene perlopiù quando il committente non ha la possibilità di svolgere autonomamente le attività che vorrebbe esternalizzare. Detto questo, quali sono stati i servizi che le aziende hanno posto al centro dell’outsourcing nel 2023?

Secondo i dati, il 37% delle aziende che si sono affidate all’outsourcing si sono avvalse di collaboratori esterni per almeno un compito aziendale; la maggior parte di esse sono ricorse all’esternalizzazione dei servizi perlopiù per gestire la propria contabilità e le varie procedure fiscali.

Uno dei settori che hanno visto la crescita esponenziale dell’outsourcing nel 2023 è senza dubbio stato quello alberghiero; ad esempio, i servizi maggiormente esternalizzati sono stati quelli di house keeping, pulizie, portineria e guardiania, reception 24h su 24, front e back office, nonché di facchinaggio. Che dire della crescita vera e propria dell’outsourcing in tutto il mondo durante il 2023?

Quanto è cresciuto l’outsourcing nel 2023

Secondo alcuni dati, pare che il 61,1% delle aziende con un numero di dipendenti compreso tra i 10.000 e i 50.000 e il 51,6% delle grandi realtà con un quantitativo di personale con un minimo di 1000 e un massimo di 10.000 dipendenti hanno esternalizzato molti loro servizi, affidandosi ad imprese più piccole per lo svolgimento delle procedure produttive più semplici.

Nonostante la pandemia di Covid-19 abbia toccato moltissimi settori sconvolgendone la produttività, l’outsourcing globale continua a crescere costantemente, con un valore attuale di circa 71,5 miliardi di dollari; secondo le previsioni, fino a quando le aziende continueranno a collaborare con gli appaltatori, l’outsourcing dei processi aziendali potrebbe raggiungere il valore di circa 620 miliardi di dollari entro il 2032.

La stragrande maggioranza delle imprese che tendono ad esternalizzare i propri servizi appartengono a nazioni con una grande forza produttiva, come il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia in cima alla lista.

Secondo i dati, circa l’80% degli articoli prodotti in America viene esternalizzato, mentre il 70% delle aziende affida ai Paesi in via di sviluppo i propri servizi di contabilità e di informatica. L’India, in particolare, risulta essere la primissima scelta per le aziende che intendono esternalizzare i servizi, mentre l’outsourcing nelle Filippine contribuisce a ridurre i costi di manodopera del 70%.

YouGov, importante istituto di ricerca, ha rivelato che circa il 70% delle aziende B2B britanniche ricorre all’outsourcing per i compiti più importanti, mentre il 90% delle imprese sfrutta la tecnologia cloud per l’esternalizzazione.

Grazie all’enorme crescita dell’outsourcing in Giappone, si prevede che entro il 2025 il mercato dovrebbe raggiungere i 38 miliardi di dollari, delineando un futuro incredibilmente promettente per il settore nella potenza asiatica.

Che dire degli Stati Uniti? Circa l’85% delle operazioni di outsourcing si svolge negli USA e sono 300.000 i posti di lavoro che nel 2023 sono stati trasferiti dagli Stati Americani ad altri Paesi, numero che è destinato ad aumentare con l’incremento delle aziende che si avvalgono dell’outsourcing.

Non solo le grandi aziende, anche le piccole imprese americane sono coinvolte nei servizi esternalizzati, con il 29% delle realtà con meno di 50 dipendenti che si affida ad altre per molteplici compiti di produzione o di gestione. Le piccole imprese, tuttavia, esternalizzano anche per riuscire a donare al proprio personale maggiore tempo libero da utilizzare non solo a livello familiare, ma anche per migliorare le proprie competenze.

In linea generale, il Nord e il Sud America si pongono come l’origine del 42% delle operazioni di outsourcing a livello mondiale, mentre il continente africano, il Medio Oriente e l’Europa hanno ottenuto circa il 35% del totale degli accordi di outsourcing stipulati nel corso del 2023.

A fronte dei dati appena snocciolati, risulta essere evidente quanto l’outsourcing sia nato per plasmare il futuro delle imprese, sfruttare al massimo il loro potenziale e incrementare le produzioni, portandole ad un livello superiore. Che dire dei più importanti vantaggi che l’outsourcing è in grado di donare alle imprese che vi si affidano?

I vantaggi dell’outsourcing

Innanzitutto, uno dei più significativi vantaggi dell’outsourcing riguarda la riduzione e l’ottimizzazione dei costi operativi, il che assicura alle aziende la possibilità di risparmiare notevolmente sulle spese dedicate all’integrazione del personale e al suo mantenimento, nonché sui costi delle risorse infrastrutturali quali hardware, software e licenze varie.

Non solo, l’outsourcing consente anche di avere accesso alle tecnologie all’avanguardia, configurandosi come una soluzione più che ottima per usufruire delle migliori opzioni hardware e software a prezzi vantaggiosi.

Nella maggior parte dei casi, i fornitori ai quali ci si affida per esternalizzare i propri servizi hanno a disposizione un gran numero di risorse e, per questo, sono perfettamente in grado di offrire soluzioni flessibili, ossia capaci di adattarsi a quelle che sono le esigenze dell’azienda, risultato non sempre raggiungibile se si conta unicamente sul personale interno e sulle sue risorse e competenze limitate.

Inoltre, è altresì necessario riconoscere che un singolo individuo o un numero ridotto di personale non riesca ad occuparsi di tutte le mansioni che convivono all’interno di un’azienda: per questo, l’outsourcing permette all’impresa di concentrarsi sugli obiettivi di business che si è posta, esattamente come i provider dei servizi esternalizzati si focalizzano su ciò che hanno da offrire, fornendo così un aiuto specialistico di altissimo livello.

Esternalizzare i propri servizi consente alle aziende anche di riorganizzare il personale rispettando il ruolo per il quale è stato assunto, al fine di evitare di sprecare le risorse umane per dei compiti non in linea con le competenze di ciascuna di esse.

L’esternalizzazione delle attività che non rappresentano il cuore pulsante di un’azienda permette anche di dedicare i propri capitali a tutti quei servizi che si relazionano direttamente con il prodotto offerto e con il target di riferimento, investendo così nel miglioramento dell’azienda stessa.

Infine, un vantaggio dell’outsourcing assolutamente da non sottovalutare è la possibilità di stringere partnership strategiche, ossia dei rapporti di fiducia e di collaborazione ben saldi tra l’azienda committente e l’outsourcer, le quali potranno essere indispensabili per necessità future.

Insomma, l’outsourcing è ormai un potente mezzo a disposizione delle aziende odierne che consente loro di migliorare il proprio business, di allacciare dei sodalizi destinati a perdurare nel tempo e di sfruttare al meglio il potenziale ancora inespresso. Con i dati pervenuti nel corso del 2023, si può tranquillamente affermare che l’outsourcing sarà l’arma in più delle imprese negli anni futuri!